Trovare il miglior ospedale per la malattia di Crohn: criteri e orientamento clinico in Italia
Criteri di selezione per le strutture di cura delle IBD
La ricerca di una struttura ospedaliera specializzata nella malattia di Crohn richiede una valutazione rigorosa di diversi parametri clinici e organizzativi. I centri di eccellenza, noti come IBD Unit, non si limitano alla diagnosi, ma offrono un approccio olistico alla patologia, garantendo percorsi diagnostici-terapeutici strutturati 1. Un centro di riferimento ideale deve integrare competenze multidisciplinari, includendo figure professionali come gastroenterologi, chirurghi, radiologi, reumatologi e dermatologi 8. Questa multidisciplinarietà è essenziale per gestire la complessità di una patologia che accompagna il paziente per l'intera vita e che richiede controlli costanti 5.
Oltre alla presenza di un team variegato, la qualità di una struttura si misura attraverso la disponibilità di tecnologie avanzate per l'endoscopia digestiva e il monitoraggio digitale 6. I centri più strutturati offrono, inoltre, programmi di educazione sanitaria che aiutano i pazienti a comprendere la propria condizione, promuovendo la gestione della terapia in autonomia, per quanto possibile 1. La capacità di offrire accesso a trial clinici e l'uso di farmaci di ultima generazione, inclusi gli agenti biotecnologici, rappresentano indicatori chiave per valutare l'efficacia di un centro specialistico 9.
L'importanza della presa in carico multidisciplinare
Le malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD), che comprendono il morbo di Crohn e la colite ulcerosa, richiedono una gestione specialistica continuativa a causa del loro andamento cronico e dell'impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti 5. La patogenesi di queste malattie, pur essendo ancora oggetto di studio, suggerisce un'interazione complessa in soggetti geneticamente predisposti, rendendo indispensabile un approccio terapeutico personalizzato e innovativo 2. I modelli assistenziali più evoluti prevedono l'integrazione di servizi ambulatoriali, ricoveri ospedalieri e supporto psicologico e nutrizionale 3.
La centralità della presa in carico multidisciplinare è confermata anche dalle menzioni di merito attribuite a diverse strutture ospedaliere italiane nel corso dell'iniziativa nazionale denominata "Una storia di passi avanti" 8, 9. In tali contesti, la collaborazione tra specialisti permette di affrontare le complicanze della malattia di Crohn non solo dal punto di vista farmacologico, ma anche strutturale, ottimizzando i risultati clinici nel lungo periodo 8.
Esempi di eccellenza clinica sul territorio nazionale
L'Italia dispone di diversi centri di riferimento per il trattamento del Crohn, spesso integrati in strutture universitarie o istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS). Tra questi, il Policlinico Gemelli di Roma è riconosciuto per la sua attività di ricerca e clinica dedicata alle MICI 9. Analogamente, l'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano eccelle nella gestione complessa dei pazienti, grazie all'impiego di protocolli consolidati e di un'unità operativa specifica dedicata alle malattie infiammatorie croniche intestinali 2.
Anche il Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna e l'Ospedale San Raffaele di Milano si distinguono come punti di riferimento regionale e nazionale, offrendo servizi che vanno dalla chirurgia specialistica al trattamento avanzato mediante farmaci biotecnologici 9. Questi centri operano seguendo linee guida che mettono il paziente al centro, garantendo un percorso che va dalla diagnosi precoce fino alla gestione delle fasi acute e del mantenimento della remissione 9.

Il ruolo degli I.R.C.C.S. e delle strutture regionali
La rete dei centri italiani è sostenuta da realtà come l'I.R.C.C.S. Saverio De Bellis di Castellana Grotte, che funge da punto di riferimento in Puglia per oltre 2.700 pazienti seguiti regolarmente 8. Strutture di questo tipo, nonostante le dimensioni, dimostrano come un'organizzazione focalizzata sulla presa in carico specialistica possa garantire standard elevati. È importante notare che l'efficacia di un centro non dipende esclusivamente dalla sua grandezza, ma dalla capacità di sostenere i costi delle tecnologie necessarie e della professionalità richiesta 7.
A livello regionale, altre strutture come gli Spedali Civili di Brescia e l'Ospedale di Circolo di Varese hanno implementato percorsi organizzativi basati sull'esperienza clinica, che includono ambulatori dedicati esclusivamente alle MICI 5, 9, 10. Queste strutture offrono test diagnostici avanzati, come la ph-impedenziometria, la manometria e l'endoscopia terapeutica, completando l'offerta assistenziale per la gestione del Crohn in diversi contesti geografici 10.
Strumenti di orientamento per i pazienti
Per i cittadini che necessitano di individuare un centro, l'Associazione Nazionale per le Malattie Infiammatorie Croniche dell'Intestino (AMICI Italia) fornisce una risorsa informativa fondamentale: la mappatura dei centri di cura certificati sul territorio 9. Tale strumento aiuta i pazienti a orientarsi nel sistema sanitario, facilitando l'accesso a cure specialistiche in prossimità del proprio domicilio o presso centri di eccellenza specializzati 9.
Gli utenti possono inoltre consultare portali di settore per valutare le opinioni dei pazienti, sebbene la qualità tecnica di un reparto debba essere verificata principalmente attraverso i dati ufficiali e le pubblicazioni scientifiche dell'unità operativa in questione 7, 10. La scelta della struttura deve sempre essere mediata dal medico di base o dallo specialista gastroenterologo di fiducia, che può indirizzare correttamente il paziente verso la struttura più idonea alla sua specifica situazione clinica 3.
Considerazioni sulle prospettive di cura
La gestione della malattia di Crohn sta evolvendo verso un modello di "personalizzazione e innovazione", dove la tecnologia digitale e il monitoraggio costante permettono una diagnosi sempre più precoce e una gestione più tempestiva delle riacutizzazioni 4, 6. L'introduzione di strumenti di intelligenza gestionale negli ambulatori, come quelli citati presso l'Ospedale di Alzano Lombardo, mira a migliorare l'aderenza alla terapia e a ridurre il carico sintomatico per i pazienti 6.
Sebbene non esistano cure definitive per le malattie infiammatorie croniche intestinali, l'attuale standard di cura è volto a indurre e mantenere la remissione della malattia 1. Il futuro della gastroenterologia italiana risiede nel potenziamento di reti ospedaliere che integrino la ricerca accademica con la pratica clinica quotidiana, garantendo che le scoperte scientifiche possano tradursi rapidamente in beneficio concreto per il paziente affetto da Crohn 1, 9.
Fonti
- https://nutrizione.serenis.it/centri/centri-ibd-italia/
- https://www.humanitas.it/news/ibd-come-si-curano-le-malattie-infiammatorie-croniche-intestinali/
- https://nutrizione.serenis.it/centri/gastroenterologia-centri-eccellenza/
- https://www.lavocedigenova.it/2026/03/12/leggi-notizia/argomenti/sanita-2/articolo/colite-ulcerosa-e-malattia-di-crohn-in-liguria-ci-convivono-circa-5000-persone-con-numeri-in-aumen.html
- https://www.giornaledibrescia.it/salute-e-benessere/poliambulanza-ambulatorio-dedicato-morbo-crohn-rettocolite-ulcerosa-obiettivo-salute-teletutto-kcp4it38
- https://myvalley.it/2026/03/ad-alzano-un-modello-innovativo-per-le-malattie-infiammatorie-croniche-intestinali/
- https://www.dovesalute.it/it/ospedali/160902/ospedale-saverio-de-bellis/6042
- https://www.vivicastellanagrotte.it/index.php/notizietop/22779-i-r-c-c-s-de-bellis-menzione-di-merito-per-colite-ulcerosa-e-malattia-di-crohn-oltre-11-000-pazienti-in-puglia
- https://bsnews.it/2026/03/14/malattie-infiammatorie-croniche-intestinali-alla-camera-un-riconoscimento-per-il-civile/
- https://www.qsalute.it/gastroenterologia-ospedale-varese/